Via Buona pace, 14 (provvisorio)
25050  Sellero (BS)
Tel. 0364/637067
E-mail: aidoSL@voli.bs.it
Referente: Giacomo Grazioli

IL CONSIGLIO DELL'AIDO DI SELLERO
Presidente: GRAZIOLI GIACOMO
Vice Presidente: DOTT.GIROLAMO TEMPINI.
Consiglio della sezione:
Grazioli Elda,
Laffranchi Piera,
Peluchetti Mariuccia,
Balotti Marisa.
Sede della Sezione: Sellero Via Buona Pace
Telefono:0364.637067
E-mail: aidoSL@voli.bs.it

DON GIACOMO ZANI PARROCO DI SELLERO.
Dopo una riflessione sulla Parola di Dio, il parroco ha detto:


" Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù…"I sentimenti di Gesù sono Sentimenti riconducibili all'Amore. In un amore non anonimo o campato per aria.Un amore che si fa dono.O meglio un amore che porta a fare dono si se stesso.Fare dono di se stesso come Gesù fino alla morte di croce, fino cioè al dono estremo e totale della vita…
Certamente questo valore straordinario sta alla base anche dell'iniziativa dei promotori e fondatori dell'Aido:un valore, quello di poter vivere grazie al dono degli organi.
L'Aido, visto che oggi siamo chiamati a incentrare questa nostra riflessione su questo.
Ci presenta questo valore:poter vivere grazie al dono degli organi fatto da parte di qualcuno.
Oggi, appunto, celebrando la fondazione della sezione dell'Aido sellerese, noi siamo proprio chiamati ad onorare coloro che hanno fatto questo gesto.Coloro che appartengono a questa associazione e che nella loro morte fanno vivere gli altri con il dono degli organi.
La nostra sezione è intitolata a Daniele Grazioli.Noi siamo qui per onorare questo nostro fratello e amico che continua a vivere proprio dentro questi gesti di amore che i suoi genitori hanno voluto che fossero compiuti. Auguriamoci, certamente non può che essere così, che questa associazione abbia a crescere e fare tanto bene dentro la nostra comunità, ma dentro anche il mondo, la società nella quale vive e opera questa associazione...
Vorrei concludere con un augurio: auguro a questa associazione, anche a tutta la nostra comunità, che la solidarietà, che l'amore continuino ad essere quella medicina di Dio, con la quale tutti noi ci impegniamo a lenire,a guarire le tante piaghe di sofferenza morale, fisica e spirituale ancora presente nella nostra società…"

All'esterno, sul sagrato antistante la chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta, si è svolta la parte civile della cerimonia.

Coordinatore degli interventi Boniotti Cristoforo."Dopo la parte religiosa in chiesa, diamo subito la parola al Sindaco che rappresenta l'Unità comunale, per il suo saluto."

SINDACO GIAMPIERO BRESSANELLI.
" Grazie.Porta il saluto dell'Amministrazione comunale , della Giunta e mio personale all'Associazione Aido di Brescia e della Vallecamonica.così come il nostro abbraccio e affettuoso grazie si ripropone alle associazioni, ai gruppi, alla Scuola elementare, alla cittadinanza, che ha voluto condividere questa giornata dedicata alla innaugurazione del Labaro comunale Aido. A Don Giacomo un ringraziamento doveroso .Al Presidente dell'Aido di Brescia il Signor Lino Lovo per aver creduto nella potenzialità della comunità sellerese e nel progetto della costruzione della sezione Aido comunale "Daniele Grazioli." Perché tante volte non bastano le idee, ma attorno servono solidarietà verso gli altri.
Una società civile che condivide diritti e doveri e si unisce nella responsabilità che è il dono degli organi è manifestazione di vita.E talvolta i gesti di cuore nascono da un dolore profondo come è la morte di un figlio carissimo.Questi gesti non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza e riesce a trasmettere il valore anche agli altri.E il gesto di Marisa e Giacomo che ci ha saputo, senza riserva alcuna, sostenere con forza l'iniziativa di costruire un'associazione anche nella nostra Comunità.Già circa dieci cittadini di Sellero e di Novelle erano già iscritti.Costruirla e renderla attiva per far capire, per parlare con la gente.Per completare la conoscenza dei cittadini in modo da ovviare al consistente rifiuto per immotivate scuse al prelievo.Per consentire al prelievo dei propri organi o a quelli di un congiunto bisogna fare un dono molto importante, molto costoso, per il senso di coscienza civile, di dolidarietà, per amore degli altri.
Bisogna domare le emozioni, le resistenze, le paure, le speranze proprie di ciascuno di noi quando ci si trova di fronte alla morte.E' quello che hanno fatto Giacomo e Marisa.Il loro daniele, il nostro Daniele, vive nel corpo di altre persone .Giacomo e Marisa, hannorinunciato al loro egoismo, alle paure, al dolore, alle illusioni, alle speranze .Grazie per questo esempio.
Grazie per il coraggio.Grazie per la gentile e affettuosa determinazione con la quale insieme a tutti i soci Aido di sellero avete costruito e fatto sbocciare anche a Sellero il fiore dell'Aido.."

Cristoforo." Ora ascoltiamo il neo Presidente della nostra sezione Aido, il signor Giacomo Grazioli."

GIACOMO GRAZIOLI PRESIDENTE SEZIONE AIDO SELLERO.
"Voglio ringraziare il nostro presidente Lino Lovo e tutti i consiglieri per essere tra noi qua a Sellero.Un grazie al nostro Sindaco Giampiero.In modo particolare a tutto il Consiglio Comunale, le maestre e gli alunni della Scuola elementare.Un grazie a Don Giacomo, al coro e a tutti gli iscritti Aido e non che ci sono stati vicini in questa occasione in ricordo del nostro figlio Daniele."

Cristoforo:" Ora il microfono passa ai nostri bambini della Scuola elementare.Hanno svolto su invito della nostra sezione un grande lavoro di riflessione e un grande lavoro didattico.Questa attività, con l'ausilio delle insegnanti, ha portato a risultati didattici ed educativi vera-mente importanti."

GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE.
"A Scuola abbiamo parlato dell'Aido.
Non è stato un argomento facile per noi che ci sentiamo persone piene di vita e di attesa per il futuro.
Ci siamo posti molte domande, ad esempio: che cosa spinge una persona a diventare un pos-sibile donatore di organi?
Abbiamo trovato risposte scientifiche e logiche, ma la risposta più importante ci è venuta dal cuore e dalle parole di saggezza che abbiamo illustrato anche sui nostri cartelloni e che vorremmo far conoscere anche a voi, gente di cuore, che avete detto sì alla solidarietà, no all' egoismo. Grazie per il vostro esempio." Lettore:

Nicolas, Marzia Paini e Michele Bressanelli hanno letto:
"La gente di cuore."
La gente di cuore, nascosta in ogni paese in ogni città, non chiede clamore né pubblicità.
Sorride vicina al dolore ma un nuovo calore fa entrare la gente di cuore è con noi.
La gente di cuore dà il meglio di sé.
Non chiede mai niente, non chiede mai perché.
Ma tutto si illumina e prende calore, se c'è ancora dente di cuore e c'è ancora luce che accende il buio che è dentro di noi.
… E' la gente di cuore che scalda la vita nel freddo che c'è!

Valentina Bressanelli ha poi letto:" Poiché la vita è un dono la meritiamo offredola."
Federica Laffranchi ha letto:" Il cuore esiste solo per essere donato...con una canzone o una lacrima."
Valentina Bressanelli: " dai poco se doni le tue ricchezze ma se dai te stesso tu doni veramente."
Babiana Boniotti ha letto:" Non dire: torna domani e ti darò quanto chiedi! L'amore esige gesti concreti."
Sara Bellani ha letto:" Ciò che si fa per amore non si perde, ma rimane e si moltiplica."

Cristoforo: " Grazie.La parola ancora al Sindaco."

SINDACO.
" Grazie alle maestre e ai bambini, ai quali chiedo di rinnovare un applauso.
Per chiudere lascerei la parola al Presidente dell'Aido provinciale Lino Lovo.Un ringraziamento a Don Giacomo per le bellissime parole dell'Omelia."

LINO LOVO PRESIDENTE AIDO PROVINCIALE.
" Signor Sindaco, Signor Presidente Aido e cittadini di Sellero.
Non nego, anche perché noi navigati in queste cose, da quando questa associazione nel lontano 1962 vide la sua nascita in quel di Bergamo.Io stesso, passando proprio sotto questa valle, leggendo il giornale, ho scoperto questa nuova associazione. Pur essendo navigato a tantissime manifestazioni oramai da oltre trent'anni un po' in giro per il mondo, non nego che c'è una forte emozione stamattina.
Per la cerimonia di questa mattina, e sin dall'inizio ho avuto veramente dei momenti che, a qualcuno possono sembrare molto esteriori ma che per noi sono molto profondi.
Il fatto che l'incontro sia avvenuto davanti alla Casa del Comune col Sindaco.Con anche il Sindaco di Cedegolo...Il fatto poi che tutti in assoluto silenzio ci sia incamminati, accompagnanti dalla Banda, complimenti per come ha suonato e anche per il bellissimo momento del "Silenzio"in chiesa.Di essere saliti a rendere visita ad un vostro donatore: Daniele.Essere ridiscesi qui all' interno del nostro paese.Centro storico, mi diceva il Presidente.Qui accolti dal vostro Parroco. Il quale ha voluto, vestito, accoglierci all' ingresso della Comunità cattolica.La cerimonia stessa nella chiesa parrocchiale che è stato un qualcosa di emozionante.Dimostra l'attenzione che questa comunità che nei confronti della solidarietà e i gesti della solidarietà concreti, come diceva il ragazzino prima leggendo.Di gesti concreti ha bisogno la nostra Società.
Questa mattina Sellero ha dimostrato come questa coltura solidaristica sia ben radicata in tutti voi.
Ovviamente noi che siamo in questo momento abbiamo la responsabilità dell'Aido provinciale è una giornata veramente positiva, in quanto vediamo nascere un nuovo gruppo nella nostra provincia...La nostra provincia forse è la prima per la donazione degli organi, anche se la sua sezione ha alcuni momenti di difficoltà.Ci fa particolarmente che il rilancio sia proprio partico in quel di Sellero.Un paese della vallecamonica che conosciamo piena di persone generose, lavoratrici e disponibili per il Bene comune.Auspichiamo che momenti simili si possano ripetere anche in altri comuni…Credo che oggi il sole stesso ci è stato di aiuto, sia di buon auspicio per un futuro migliore, nel senso di avere più gruppi nella nostra provincia.
Ringrazio i ragazzi della Scuola per il loro lavoro.Ringrazio gli insegnanti che li hanno portati a queste riflessioni.Se in Italia si facessero manifestazioni di questo tipo, che si parla in un incontro come quello che abbiamo fatto alcuni mesi fa, quello preparatorio, non ci sarebbe bisogno di tanta propaganda o promozione. Un momento in cui la gente è coinvolta in una manifestazione importante come questa.Poi a noi decidere per il sì o per il no.Noi ci auguriamo che molti siano quelli che, seguendo l'esempio dei genitori di Daniele.
Per noi in Italia, non è solo un problema, ma è anche un problema mondiale, ci sono migliaia e migliaia di persone in attesa.Sappiate che il trapianto di organi è l'unica medicina che risolve il loro problema.Oggi con la conoscenza scientifica il gesto dell'intervento chirurgico è considerato assicurato.Oggi non fanno più notizia, fortunatamente se ne fanno in continuazione tutti i giorni.La loro vita cambia da così a così.Ci sono persone che dopo il trapianto si sono sposate e hanno fatto i figli.So che per loro e per tutte le persone che nono in attesa, c'è solo bisogno della generosità che sicuramente darà tranquillità ai genitori di Daniele. Il sapere di essere stati capaci, in un momento drammatico della loro vita di dire sì alla vita. Per loro il sapere che gli organi del loro figlio hanno donato la vita a dei giovani, come era giovane il loro Daniele.Credo che questo li tranquillizzi e faccia superare i momenti di grandissima difficoltà che hanno dovuto affrontare.

Per questo rinnovo il ringraziamento dell'Aido provinciale a tutte le persone che hanno coinvolto la collettività.Ringrazio tutti voi per i momenti veramente emozionanti che ci avete fatto vivere."

Chiudo questo mio intervento proponendo alla vostra cortese attenzione l'intervista, effettuata ad un iscritto dell'Aido di Sellero e amico di Daniele, apparsa sul giornale della Parrocchia:"La Voce di Sellero"nel numero di ottobre 2002.
Boniotti Cristoforo iscritto Aido.

L'NTERVISTA

Dal giornale :"La voce di Sellero" Giornale della Parrocchia di Sellero.

I gesti d'amore nascono talvolta da un dolore profondo, quale per esempio la morte di un figlio carissimo. Questi gesti non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza e riesce a trasmetterne il valore ad altri". Con queste parole iniziava sul Bresciaoggi del 25 settembre scorso la notizia della benedizione del labaro della neonata associazione AIDO di Sellero, avvenuta la domenica successiva 29 settembre. Il nuovo sodalizio è stato intitolato, come è noto, a Daniele Grazioli, i cui genitori accettarono l'espianto degli organi, all'indomani della sua morte avvenuta in seguito a incidente stradale il 13 dicembre 1999.
Adriano Corbelli, amico di Daniele, ha accettato di parlare del significato e del messaggio che può lanciare soprattutto ai giovani di Sellero, una manifestazione come quella del 29 settembre.

Perché hai accettato di portare tu, nel corso della cerimonia, il labaro della nuova associazione AIDO?

Perché l'ho visto come un gesto di un' amicizia stretta che non è venuta meno neanche dopo la morte di Daniele con il quale ho passato tanti bei momenti, insieme alla nostra compagnia di amici. Vorrei dire che con questo ho voluto dare quasi continuità a quella amicizia.

Cosa pensi tu dell'AIDO?

Ritengo che offrire la possibilità di continuare a vivere e a sperare ad una persona in difficoltà per la salute, attraverso un gesto così grande come quello
del dono degli organi, sia molto bello e significativo. Certo, forse esiste ancora un po' di paura o di diffidenza intorno a questa pratica. Magari bisognerebbe provare a trovarsi nei panni di chi ha la vita attaccata ad un filo … e per salvare la quale basterebbe un pur sofferto SI' …

E del fatto che sia nata una sede AIDO anche nel tuo paese?

Penso che sia stato un modo molto bello e doveroso per ricordare una persona che per me e per altri è stato un amico, e che continua ad esserlo anche nella volontà dei suoi genitori che hanno voluto compiere il nobile gesto del dono dei suoi organi.

Come ha vissuto la gente di Sellero la giornata del 29 settembre?

C'era gente del paese e anche diversa gente di fuori. Ho visto molta partecipazione e commozione. Tante persone avevano gli occhi lucidi di lacrime. Penso che anche attraverso questi sentimenti si è voluto dire la stima e la riconoscenza nei confronti dei genitori di Daniele e verso chi ha sostenuto l'ini-ziativa di dar vita alla associazione AIDO a Sellero.

Quale messaggio può offrire ai tuoi amici e ai giovani di Sellero una esperienza come questa?

A noi giovani, sensibili ai discorsi di solidarietà e altruismo, può insegnare il valore dell'importanza del compiere certe scelte. E poi, come dicevo prima, forse occorrerebbe trovarsi dentro nei panni di chi aspetta il dono degli organi per continuare a vivere, per capire a fondo la forza di certi segni di solidarietà. L'amicizia può continuare anche dopo la morte e la scelta di fare dono dei propri organi può esserne una prova assai significativa.

Non lasciare
che passi un solo giorno
senza che si sia levato
un raggio di felicità
su un cuore triste.
Chi, nel cammino della vita,
ha acceso anche soltanto
una fiaccola
nell'ora buia di qualcuno,
non è vissuto invano.
Ciò che si fa per amore
non si perde,
ma rimane
e si moltiplica.


SELLERO. Domenica la cerimonia di inaugurazione

Sboccia il fiore dell'Aldo nel caro ricordo di Daniele.
La sezione è intitolata al giovane tragicamente scomparso

I gesti d'amore nascono talvolta da un dolore profondo, quale per esempio la morte dì un figlio carissimo. Questi gesti non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza e riesce a trasmetterne il valore ad altri.
Così nasce la sezione comunale aido (Associazione italiana donatori organi) di Sellero, che verrà inaugurata domenica prossima e che sarà intitolata a Daniele Grazioli, un giovane del paese scomparso tre anni fa in un incidente stradale.
Quella dí questo ragazzo una storia triste, ma che merita di essere raccontata, perché dice molto sullo spirito che anima l'Associazione. Daniele aveva 20 anni, era figlio unico e tanto legato ai genitori.
Aveva da poco finito il servizio militare ed cominciato a lavorare come perito elettronico a Ceto. La sera dell'8 dicembre 1999 rientrò a casa dopo una giornata di lavoro, salutò í genitori ed uscì in macchina per incontrare gli amici.
Non avrebbe fatto tardi: il giorno dopo voleva andare a sciare. E infatti non era ancora notte quando, sulla via del rientro, uno schianto bloccò la sua corsa lungo la statale, a Capo di Ponte.
Daniele venne trasportato prima all' ospedale di Esine,poi a quello di Brescia dove rimase cinque giorni in rianimazione, spegnendosi il giorno di S. Lucia.
Al termine di questo calvario i genitori pensarono a quanti, come Daniele, potevano trovarsi su un letto di
ospedale ìn attesa di un aiuto, e così presero la coraggiosa decisione di donare gli organi dell'amato figlio. Il cuore, i reni, le cornee e il fegato di Daniele si trasformarono in doni per altre persone sofferenti. Il loro caro figlio vive così nel corpo di altre persone.
Ma la morte di un figlio non si può dimenticare. Quella di papà Giacomo e di mamma Marisa è una solitudine che pesa ancora tanta, a tre anni di distanza. Il ricordo di quel figlio sempre sorridente, che sapeva farsi volere bene da tutti, è vivo più che mai.
Così i signori Grazioli hanno pensato di ricordarlo realizzando a Sellero una sezione Aido, per quanti desiderino seguire (L'esempio di Daniele.
L'amministrazione comunale ha accolto con molto favore la proposta, e così la sezione "Daniele Grazioli" vedrà inaugurato domenica prossima il proprio Labaro. Il ritrovo è fissato per le 9.30 in municipio.
Da qui il corteo si recherà al cimitero per deporre una corona di fiori a Daniele, poi proseguirà fino alla Chiesa parrocchiale dove alle 10,30 verrà celebrata la S. Messa e verrà benedetto il Labaro.
Alla celebrazione parteciperà anche il presidente Aido di Brescia, Lino Lovo. A Sellero il numero dei tesserati, nel giro di poco tempo, è salito a quaranta: il gesto d'amore di Daniele e dei suoi genitori non è certo rimasto isolato. Un esempio di generosità e di altruismo da segnalare con affetto.
Varia Zampatti (Dal Giornale "Bresciaoggi " del 25/09/2002.)